Restauro del Museo delle Percussioni del Villaggio FESFOP
Un progetto tra Senegal e Torino per restaurare e valorizzare il Musée des Percussions di Louga, promuovendo il ritmo come linguaggio di dialogo culturale.
Obiettivi del progetto
Il progetto ha l’obiettivo di restaurare e valorizzare il Musée des Percussions del villaggio FESFOP a Louga, in Senegal, preservando e promuovendo il patrimonio musicale locale.
Attraverso interventi concreti sul museo, attività educative, raccolta di testimonianze e momenti pubblici di confronto, l’iniziativa intende rafforzare il dialogo tra le culture senegalese e italiana.
Il ritmo viene proposto come linguaggio universale: una forma di memoria, comunicazione e riconoscimento reciproco capace di unire comunità, spiritualità e pratiche sociali.
Il progetto
Ritmi di Vita: Percussioni, Riti e Spiritualità tra Senegal e Torino è un progetto promosso da Movimento Sviluppo e Pace dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026, in collaborazione con il Festival FESFOP di Louga, in Senegal.
Il progetto prevede il restauro e la valorizzazione del Musée des Percussions, istituito nel 2008, con l’obiettivo di preservare il patrimonio musicale locale e renderlo accessibile come spazio di educazione, memoria e dialogo culturale.
In Senegal, le percussioni non sono soltanto strumenti musicali: sono mezzi di comunicazione, trasmissione culturale e racconto collettivo. I griot, custodi della tradizione orale, così come i musicisti contemporanei, utilizzano il ritmo per narrare storie, accompagnare la ritualità e trasmettere messaggi sociali.
L’intervento si sviluppa in due tempi. Il primo si svolge a Louga, con piccole riparazioni del museo, riallestimento degli spazi, acquisto e riproduzione di strumenti tradizionali, attività educative locali e raccolta di testimonianze. Il secondo avrà luogo a Torino, nel marzo 2026, con un evento pubblico dedicato al valore sociale e spirituale del ritmo.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di dialogo tra cultura senegalese e italiana, nato dalla società civile e fondato sul riconoscimento reciproco. Come racconta il progetto, non si tratta solo di costruire un ponte, ma di far risuonare insieme tradizioni e comunità.
Nel settembre 2025 MSP ha accolto a Torino Babacar Sarr, fondatore e presidente del Festival Internazionale del Folklore e delle Percussioni. L’incontro ha rafforzato la visione del Musée des Percussions come spazio di ricerca, sperimentazione e memoria storica, capace in futuro di raggiungere anche villaggi, comunità e scuole senegalesi.
Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e con la collaborazione del FESFOP e dell’associazione Circondati di Musica.