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RELINT 2024: in Camerun per chi è stato costretto a fuggire

Progetto RELINT 2024 in Camerun - formazione rifugiati

Nella Regione Ovest del Camerun, migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa della crisi nelle regioni anglofone. Famiglie intere, donne, bambini e giovani si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità. MSP è presente con il progetto RELINT 2024, un'iniziativa triennale per il rafforzamento delle capacità degli attori locali e della società civile nell'accoglienza delle persone sfollate interne, dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Interno italiano per un totale di 1.200.000 euro, con una quota a carico del Ministero di 1.080.000 euro. Non si tratta di assistenza emergenziale: l'obiettivo è restituire alle persone colpite le condizioni da cui ricominciare.

Cosa facciamo concretamente

Il progetto si rivolge a due categorie principali: le donne sfollate e rifugiate di ogni età e i minori tra i 12 e i 17 anni, inclusi rifugiati e richiedenti asilo. Per le donne, il centro di formazione professionale IFP MARA di Bafoussam offre corsi in sartoria, parrucchiera, ospitalità e segretariato informatico. Ogni corso include trasporto, pasti e assistenza all'infanzia: perché non basta aprire una porta, bisogna assicurarsi che le persone possano attraversarla.

Per i ragazzi, il progetto garantisce l'iscrizione scolastica nelle aree di Bandjoun e Bafang, i materiali didattici e il pagamento delle rette. Per i minori non accompagnati o in condizioni di particolare vulnerabilità sono previste strutture residenziali, screening psicologici e fisici, attività di integrazione e supporto per la documentazione.

Quattrocento storie a cui restituire un futuro

Il numero di beneficiari diretti è 400. Quattrocento persone a cui una guerra che non hanno scelto ha tolto la stabilità, la casa, il percorso di vita. Il lavoro sul campo ci ricorda ogni giorno che lo sviluppo non è un concetto astratto: si misura nella capacità di una madre di mantenere i propri figli, nella possibilità per un ragazzo di tornare a scuola, in un diploma che apre una porta che la fuga aveva chiuso.

MSP lavora in stretta collaborazione con gli attori locali e le organizzazioni della società civile della Regione Ovest per garantire un intervento radicato nel territorio, rispettoso delle dinamiche locali e orientato alla sostenibilità nel tempo.